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EREIGNISSE - BENACO AUTO CLASSICHE

[ 04.11.2008 ] - "Lancia 60 anni di prestigio" - pubblico delle grandi occasioni nella serata dedicata da Nino Romeo al marchio milanese

LANCIA : 60 ANNI DI PRESTIGIO
a cura di Nino Romeo


Vincenzo Lancia è nato a Fobello (Val Sesia) nel 1881 da famiglia. Suo padre Cav. Giuseppe aveva fatto fortuna con l’industria dei cibi conservati.

Þ Non era uno studente modello e molto giovane ha cominciato a lavorare presso la Ceirano come contabile ma anziché di contabilità si occupava dei motori. Dopo la cessione alla Fiat, viene assunto come collaudatore e si impegna come pilota nell’attività agonistica della casa torinese, con alcune vittorie di rilievo (

Þ Nel novembre del 1906, insieme a Fogolin crea la Lancia con sede in via Ormea (ex Itala). Quando la prima Lancia era pronta hanno dovuto rompere frettolosamente la porta d’ingresso troppo stretta per fare uscire la macchina! Tuttavia la produzione iniziò solo un anno più tardi a causa di un incendio che aveva devastato i locali della fabbrica.

Þ Lo stemma della Lancia era stato disegnato dal conte Biscaretti di Ruffia, amico di Lancia.



Þ 12 HP – tipo 51 (poi Alfa) – 1908 – 4 cilindri 2.544 cm3 – 28 cv 1.500 giri – velocità 90km/h per 750 kg. - 108 + 6 corsa esemplari – telaio nudo Lit. 10.000 limousine Lit. 14.000

Þ I primi modelli erano più leggeri e i motori giravano più veloce degli altri, la Lancia non ha mai usato le catene

Þ 18/24 HP – tipo 53 (poi DiAlfa) -1908 – 6 cilindri 3.817 cm3 – 40 cv a 1.500 giri – velocità 110 km/h (23 esemplari)

Þ 15/20 HP – tipo 54 ( poi Beta) – 1909 – 4 cilindri 3118 cm3 - 150 esemplari

Þ 20HP – tipo 55 (poi Gamma) – 1910 – 4 cilindri 3455 cm3 – 258 esemplari

Þ 20/30 HP – tipo 56 e 57? ( poi Delta e Didelta) – 1911 – 4 cilindri 4084 cm3 – 303 esemplari in tutto

Þ tipo 58 ( poi Epsilon) – 1911-1912 – 4 cilindri 4084 cm3 – 60 cv a 1800 giri - 351 esemplari

Þ tipo 59 (poi Zeta) – 1912-1914 – 4 cilindri 2614 cm3 – 30 cv a 1.800 giri - 34 esemplari – Telaio nudo Lit 8.500

Þ tipo 60 ( poi Eta) – 1911-1914 – 4 cilindri 4084 cm3 – 491 esemplari

Þ tipo 61 (poi Theta) – 1913/1918 - 4 cilindri 4.942 cm3 - potente 70 cv e veloce 120 km/h – prima in Europa con impianto elettrico completo e motorino d’avviamento - 1.696 esemplari



Fino al 1918 la Lancia ha costruito anche 1.775 autocarri denominati Jota, Diota e autoblindata insieme all’Ansaldo, la 1 Z.

a partire da 1919 la denominazione dei modelli con le lettere dell’alfabeto greco suggerita dal fratello Giovanni, studioso di lingue classiche

Þ KAPPA – tipo 64 - 1919 – 1922 – 4 cilindri 4.942 cm3 – motore con testata separata anziché fusa con il blocco - leva del cambio centrale – abbandono ruote di legno - 1810 esemplari

Þ 12 cilindri a V – Prototipo – Anno 1919 - telaio con motore 12 cilindri a V di 20° di 7.841 cm3 con 150 cv di potenza a 2.200 giri

Þ DiKAPPA – tipo 66 – 1921 – 1922 – 4 cilindri 4.942 cm3 valvole in testa – 87 cv a 2.300 giri - 160 esemplari (modello di transizione) – Carrozz. Torpedo Lit. 80.000

Þ TriKAPPA – tipo 68 – 1922 – 1925 – 8 cilindri a V di 14° - 4.595 cm3 – 98 cv a 2.500 giri – Primo motore al mondo a 8V stretto - velocità max. 130 km/h

Impianto elettrico a 12 Volt - 847 esemplari – Carrozz. Torpedo Lit. 69.000

Il primo capolavoro:

Þ LAMBDA – tipo 67, 78 e 79 – Presentata al Salone di Parigi nel 1922

Carrozzeria con scocca portante e tunnel della trasmissione incassato, notevole abbassamento della vettura (idea osservando una nave durante la navigazione) – sospensioni anteriori indipendenti a cannocchiale con montanti telescopici e molle elicoidali (a seguito di un incidente con una Kappa in cui si era rotta la balestra anteriore) – motore V4 stretto 13° da 2.121 a 2.569 cm3 a 3250 giri da 49 a 69 cv

Prima Mille Miglia 1927 prima e seconda di classe 4^ e 5^ assoluto) vince OM

Mille Miglia 1928, costruite 3 spider Casaro vittoria di classe e 3^ assoluta, vince Alfa compressa

Mille miglia 1929, vittoria di classe e 4^ assoluta

Torpedo 1^ serie: Lit. 43.000 alla fine Lit. 44.000

Produzione: 1923 – 1931 – (9 serie per 13.000 (12.999 – 13.003 esemplari)


Un passo indietro…


Þ DILAMBDA – tipo 81 e 81/A – 1929 -1935

Ritorno al telaio separato a X con longheroni scatolati, vettura destinata al mercato americano – motore 8 V stretto di 4.000 cm3 con 100 cv a 4.000 giri – vel. 130 km/h

Utilizzo dei silentblock (cuscinetti nelle articolazioni) e termostato per liquido raffred.

Fari a forma di scudo suggeriti da Pininfarina che ancora non aveva aperto la sua carrozzeria. Numerose carrozzerie speciali

Prezzo Lit. 58.000 – Produzione 1.685 esemplari



Þ ARTENA – tipo 84 – 1931 – 1936 (prima denominazione di origine latina – città dei Volsci del Lazio) – Telaio separato a X – motore V4 stretto di 1.927 cm3 – 55 cv a 4.000 giri montato su silenblock e piccole balestre per smorzare le vibrazioni

La prima macchina al mondo che poteva fare 100.000 km senza bisogno di revisioni

Produzione: 5.060 esemplari + 507 per usi militari dal 1940 al 1942



Þ ASTURA – tipo 85, 91 – 1931 – 1939 (castello vicino alla città di Nettuno nel Lazio)

Telaio separato a X – motore 8V stretto di 2.606 cm3 con 72 cv a 4.000 giri, poi 2.972 cm3 con 82 cv – Vettura di prestigio per il Regime e l’Establishment dell’epoca

Vittoria di classe e 10^ assoluta nella Mille Miglia del 1934, e vittoria nel 1° Giro d’Italia del 1934 (6.000 km) – Nel 1946 l’Astura Colli spider del 1937 di (Nicolis) vittoria assoluta nei circuiti di Modena e Luino

Numerose carrozzerie speciali - produzione: 2.912 esemplari


Progettata dopo la grande crisi economica del 1929…


Þ AUGUSTA – Tipo 88 - città siracusana e titolo imperiale romano 1933 – 1936 (17.217 esemplari)

Belna – Tipo 88 – 1934 – 1938 (3.000 esemplari) in Francia per aggirare il dazio

Telaio monoscocca – 800 kg, vettura leggera che si poteva guidare con il mignolo, prima vettura europea chiusa monoscocca vera, la Lambda aveva i rivetti nella “pelle”, conflitti con l’americana Budd per i dirittti – prima vera catena di montaggio della Lancia – Ritorno all’impianto elettrico a 6 volt

Motore 4 V stretto di 1.196 cm3 con 35 cv a 4.000 giri – velocità massima 105 km/h

Freni idraulici tipo “Lockeed” – Trasmissione con opzione di “ruota libera”

Numerose carrozzerie speciali anche in Francia dove Marcel pourtout fece una Eclipse (cabriolet con tetto rigido a scomparsa come contemporanea Peugeot o l’attuale SLK della Mercedes)

Successo di mercato e dopo la Lambda la prima Lancia che si è rivelata la “gallina dalle uova d’oro” e ha risollevato le sorti economiche della casa - Lit. 19.500, la Balilla della Fiat la metà (Lit. 10.800)

Prima assoluta nella Targa Florio del 1936 riservata alle vetture di turismo e vittoria di classe al 1° Giro d’Italia del 1934 (6.000 km)

Tazio Nuvolari adorava questa macchina e ne vendette molte nella sua concessionaria Lancia di Mantova sotto un prestanome per motivi contrattuali legati alle corse


Il secondo e ultimo capolavoro di Vincenzo Lancia:

Þ APRILIA – tipo 97, 99 – (città laziale) 1937 – 1949 (27.637 esemplari)

Ardennes – 1937 – 1938 (1.620 esemplari)

Carrozzeria aerodinamica con 0,47 di coefficiente, assenza di gocciolatoi, cerniere delle porte nascoste, motore anteriore, cambio posteriore con freni “in board” all’uscita del differenziale per ridurre le masse non sospese, sospensioni a quattro ruote indipendenti – peso 900 kg

Durante il collaudo finale V. Lancia, dopo un lungo ed imbarazzante silenzio per gli ingegneri che lo accompagnavano, ha commentato: “che macchina magnifica” e ordinato: riducete la velocità da 130 a 125 km/h.

Pare che al Salone di Parigi, Henry Ford attenda la chiusura serale al pubblico per curiosare, di nascosto, attorno e sotto l'Ardennes esposta: leggenda vuole che, scoperto dai custodi (e redarguito prima d'essere riconosciuto), commenti "era l'unica macchina del Salone per la quale valeva la pena di farmi correre il rischio di fare una figuraccia"

Il 15 febbraio 1937, a quasi 56 anni, scompare Vincenzo Lancia, vittima di un infarto, il primo esemplare uscirà dalla catena di montaggio il 24 febbraio

Motore 4 V stretto di 1352 poi di 1.486 cm3, con blocco in alluminio e canne in ghisa riportate e camere di scoppio emisferiche, 47 cv a 4.000 giri

Nella seconda serie: cruscotto molto originale con strumentazione rettangolare e indicatore del livello di carburante in litri (di 5 in 5)

Nel 1947 ritorno all’impianto 12 volt

Nel 1949, la Siata ha messo in produzione un autocarro con motore Aprilia

Numerose e fuoriserie e versioni aerodinamiche da corsa di Pininfarina e Zagato

Nella sua classe 1100/1500 non aveva rivali e ha sbaragliato la concorrenza nelle corse più importanti: nel 1938 e 1939 nella Mille Miglia, Rally di Montecarlo, Liège-Roma-Liège, e di nuovo nella Mille Miglia nel 1940, 1947, 1952 ed ancora nel 1949 e 1950 alla Targa Florio


Þ ARDEA – tipo 100 – città dei Rutili al tempo dello sbarco di Enea alle porte di Roma

1939 – 1953 (31.925 esemplari)

Carrozzeria aerodinamica leggera 0,38 di Cx e 800 kg di peso, all’incirca 9/10 dell’Arpilia – numerose versioni derivate (taxi, furgoncino, camioncino) e fuoriserie

Motore 4V stretto di 903 cm3 con valvole intesta con un solo albero – 29 cv 4600 giri

Con la 3^ serie cambio a 5 marce, un altro primato Lancia per una vettura così piccola

Velocità massima 105 km/h – poco utilizzato nelle corse


Dal 1948, Gianni Lancia assume la Direzione Generale dell’azienda



Þ AURELIA – (1950 – 1958) Strada consolare romana che porta da Roma a Genova

Primo motore al mondo V6 a 60° - in lega leggera con canne in ghisa riportate disegnato dall’ing. De Virgilio (calabrese) – totale tutte le serie 18.201 esemplari


Berlina B10 – (1950 – 1954) Carrozzeria con ampio impiego di alluminio, ispirata alla fuoriserie Aprilia Bilux di Pininfarina

Cilindrata: 1.755 cm3 e 56 cv a 4.000 giri

Gruppo motopropulsore al retroteno con freni all’uscita del differenziale

Scatola del cambio in lega leggera e comando al volante (moda dell’epoca)

Berlina B 21 (1951 – 1954) - aumento di cilindrata a 1.991 cm3 e 70 cv a 4.500 g.

Berlina B 22 (1952 – 1954) – aumento della potenza a 90 cv a 5.000 giri

Berlina B12 (1954 – 1957) – aumento cilindrata a 2.266 cm3 con 87 cv a 4.300 giri Sospensioni posteriori tipo De Dion – Finiture classe, vetri azzurrati, luce retromarcia e fendinebbia Velocità massima 151 km/h

Autotelai separati e diverse versioni speciali fra cui la B15 eseguita da Bertone; i rapporti fra le due case si incrinano perché la Lancia decise di commercializzare in prima persona il modello lasciando alla Bertone il ruolo di mera esecutrice e riprenderanno solo vent’anni dopo, nel 1970, con la Stratos

Totale berline: 12.876 esemplari – Autotelai separati da B50 a B60: 783 esemplari


Coupé GT B20 – (1951 – 1958) carrozzeria disegnata da Felice Mario Boano presso la Ghia che ha ceduto la commessa alla Viotti per la fabbricazione dei primi 98 esemplari. Successivamente la produzione venne assicurata dalla Pininfarina che ha fatto alcuni affinamenti nella linea e nei dettagli. – Produzione totale: 3.871 (n. 6 serie)

1^ e 2^ serie - Motore di 1.991 cm3 e 75 a 4.500 giri e 80 cv a 4.700 giri

3^, 4^, 5^ e 6^ serie - 2.451 cm3 e 118, 118, 110 e 112 cv rispettivamente a 5.000 giri

La più performante è la 3^ serie con 185 km/h per un peso di 1.100 kg.


Dal 1955, nuova direzione tecnica: prof. Antonio Fessia (1955)

Dal 1956, nuova proprietà: Pesenti (cementi)


In linea con le direttive della nuova proprietà, l’aumento del peso e la diminuzione delle prestazioni dalla 5^ serie in poi.

Fuoriserie da Zagato, Vignale (berlinetta e Raggio Azzurro), Nardi di formula 2 e un Hot-Rod (Buzzi) del 1966


Palmarès eccezionale: Nel 1954 Vittoria al Rally di Montecarlo e al Rally del Sestriere, Vittoria al Liège-Rome-liège del 1953, Vittoria alla Targa Florio del 1952, 2^ assoluta alla Mille Miglia del 1951, vittoria di classe e 6° assoluto a Le Mans nel 1952, senza contare le innumerevoli corse minori con vittorie assolute e di classe.


B24 spider e convertibile – (1955 – 1958) – Carrozzeria Pininfarina 761 esemplari, di cui 240 spider America e 521 convertibile

Motore di 2.451 cm3 e 118 cv a 5.000 giri – velocità max. 180 km/h (1.100 kg.), la convertibile ha seguito la 5 e 6^ serie delle B20, quindi più pesanti e più lente

2 carrozz. speciali: Raggio Azzurro II di Vignale e Pininfarina calandra rettangolare

Film “Il sorpasso” del 1961 con Vittorio Gassman e Jean Louis Trintignant

Nessuna B24 era nel carico dell’Andrea Doria naufragata nel 1956


Þ APPIA – (1953 – 1963) Strada consolare che collegava Roma a Brindisi

Motore V4 stretto con doppio albero a cammes nel basamento di 1090 cm3 –

trazione posteriore – cambio 4 marce

Produzione totale 98.027 berline + 5.161 autotelai + 3.863 commerciali (1^-2^)


Berlina 1^ serie – (1953-1956) Carrozz. alluminio – 38 CV a 4.800 giri – 120 km/h

Berlina 2^ serie – Prof. Fessia (1956-1959) aumento potenza a 43 CV a 4.800 giri – Disegno Piero Castagnero

Berlina 3^ serie – (1959-1963) 48 CV a 5.200 giri – Velocità max. 132 km/h

Disegno Piero Castagneto - Disponibile la frizione automatica Saxomat

Prova di durata Quattroruote fa 162.000 km. con 2^serie

Coupé Pininfarina 2^ e Viotti 3^ serie – (1957-1963)

Convertibile Vignale 2^ e 3^ serie – (1957-1963) – disegno Michelotti

Lusso Vignale 3^ serie – (1959-1961) – 478 esemplari

Giardinetta Viotti 3^ serie – (1960-1962) – 300 esemplari

Formula Junior – Dagrada Lancia con motore Appia da 75 a 90 CV


GT e GTS Zagato 2^ serie – (1957-1958) – 50 esemplari – velocità 150/170 km/h.

GTE Zagato 2^ serie – (1958-1959) – 100 esemplari – velocità 150/160 km/h.

GTE Zagato 3^ serie – (1959-1962) – 368 esemplari – velocità 150/160 km/h.

Sport passo corto 3^ serie – (1961-1963) – 200 esemplari - velocità 160/190 km/h.

Le Zagato da 53 CV fino a 80 CV della versione competizione (721 esemplari)


Palmarès: Ha vinto 9 campionati italiani (di classe) fra il 1959 ed il 1965


Þ FLAMINIA – (1957 – 1968) Strada consolare che collegava Roma a Rimini

Motore V6 a 60° quadro derivato dall’Aurelia – Da 102 CV fino a 152 CV a 5.500

Cambio 4 marce al retrotreno con freni a disco “in-board” - Nuove sospensioni anteriori a quadrilatero in lega leggera – telaio ausiliare - produzione totale 12.633 esemplari


Berlina 2500 – (1957-1963) – produzione 3.449 esemplari

Berlina 2800 – (1963-1968) – produzione 599 esemplari


Dal 1958 al 1967: totale produzione 5.284 esemplari

Coupé Pininfarina 2500 carburatore singolo

Coupé Pininfarina 2800 – 3B


Dal 1958 al 1965: totale produzione 2.016 esemplari

GT Touring 2500

GT Touring 2500 – 3 C

GT Touring 2800 – 3 C

GTL Touring 2500 – 3 C

GTL Touring 2800 – 3C


Dal 1960 al 1964: totale produzione 847 esemplari

Convertibile 2500

Convertibile 2500 – 3C

Convertibile 2800 – 3C


Dal 1958 al 1967: totale produzione 599 esemplari

Sport Zagato 2500

Sport Zagato 2500 – 3C

Supersport Zagato 2800 – 3C – di cui 187 esemplari


Palmarès: Numerose vittorie di classe dal 1959 al 1962 con Elio Zagato, G. Cabianca e Frescobaldi, in particolare:

Coppa Inter Europa del 1960, e titoli italiani di classe del 1961 e 1962


Þ FLAVIA e 2000 – (1960 – 1974) Gens romana

Motore 4 cilindri orizzontali completamente in lega leggera – da 78 CV a 5.200 giri 125 CV a 5.800 giri - telaio ausiliare

1^ trazione anteriore italiana – 4 freni a disco con doppio circuito e servofreno

sospensioni anteriori e posteriori ad assale rigido con balestre


Berlina 1500 e 1800 + i - 1^ serie – (1961-1967) – dis. Piero Castagneto – 33.433 es.

Berlina 1500 e 1800 + i - 2^ serie – (1967-1970) – dis. Piero Castagneto – 15.465 es.

Berlina 2000 + i - 2^ serie – (1969-1970) – dis. Piero Castagnero - 4.940 esemplari

2000 + i – (1971-1974) – produzione: 14.319 esemplari


Coupé Pininfarina 1500 - (1962-1963) – 3.725 esemplari

Coupé Pininfarina 1800 + i – (1963-1968) – 15.568 esemplari

Coupé Pininfarina 2000 + i – 2^ serie (1969-1971) – 4.163 esemplari

2000 Coupé Pininfarina – (1971-1973) – 1.399 esemplari

2000 HF (i) Coupé Pininfarina – (1971-1973) – 1.229 esemplari


Convertibile Vignale – 1^ serie 1500 (1962-1964) – 724 esemplari

Convertibile Vignale – 1^ serie 1800 + i (1963-1967) – 877 esemplari


Sport Zagato – 1^ serie 1500 (1962-1963) – 98 esemplari

Sport Zagato – 1^ serie 1800 + i (1963-1967) – 626 esemplari


Palmarès: Rally dei Fiori 1962 (berlina) e 1963 (coupé)

Coppa delle Alpi 1965 (sport Zagato)

Rally San Martino Castrozza 1965 (sport Zagato)

Rally di Spagna 1965 (sport Zagato)

2° posto assoluto Rally di Montecarlo 1966 (coupé)



Þ FULVIA – (1963 – 1976) Gens romana dai capelli rossi (fulvi)

Motore V4 stretto con doppio albero a cammes da 1.091 a 1.584 cm3

Da 58 CV a 5.800 giri fino a 132 CV a 6.600 giri e 158 CV da corsa

1^ serie a 4 marce, 2^ e 3^ serie 5 marce (con la prima in basso)

Schema meccanico analogo alla Flavia


Berlina 1^ serie – (1963-1964) – disegno Piero Castagnero

Berlina 2C - 1^ serie - (1964-1969)

Berlina GT – 1^ serie(1967-1969)

Berlina GTE – 2^ serie(1968-1969) in tutto 125.337 esemplari

Berlina 2^ serie (4 e 5 marce) – (1969-1972) in tutto 71.410 esemplari


Coupé 1,2 – 1^ serie –(1965-1969) disegno Piero Castagnero

Coupé HF 1,2 – 1^serie (1966-1967)

Rallye 1,3 – 1^ serie (1967-1969)

Rallye 1,3 S – 1^ serie (1968-1969)

Rallye HF 1,3 – 1^ serie (1968-1969)

Rallye HF 1,6 – 1^ serie (Fanalone) (1969-1970) in tutto 57.688 esemplari


Coupé 1300 2^ serie + Montecarlo – (1970-1974)

Coupé HF 1600 – 2^ serie - (1970-1973) di cui 3.690 es.

Coupé “3” + Montecarlo – 1300 – 3^ serie – (1974-1976) in tutto 82.109 esemplari


Sport Zagato 1,2 – 1^ serie – (1965-1967) Primi 202 esemplari in alluminio

Sport Zagato 1,3 – 1^ serie (1967-1969) – 1.602 esemplari

Sport Zagato 1,3 S – 1^ serie (1968-1970) – 1.898 esemplari

Sport Zagato 1,3 S – 2^ serie (1970-1972) produzione: 2.600 esemplari

Sport Zagato 1600 – 2^ serie - (1971-1972) produzione: 800 esemplari


Palmarés: Rally di Montecarlo 1972 – Fulvia HF con Sandro Munari

24 Ore Daytona 1969 Classe Fulvia Zagato

84 ore di Nurburgring 1^ classe Fulvia HF

Tour de Corse 1967

Campionati del mondo Rally 1972 e 1974 (insieme a Stratos)

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