EVENTS - BENACO AUTO CLASSICHE
[ 09.05.2010 ] - Diario di bordo 2° giorno

SECONDO GIORNO
L’indomani mattina, domenica 9 Maggio, in attesa della prima colazione, in un piacevole clima collaborativo e di emulazione gli “eterni rivali” hanno provveduto a lavare a mano le proprie macchine per farle apparire sempre più belle e luccicanti rispetto alle altre con scambi di battute e sane risate sulle piccole manie di ciascuno di loro. Un piccolo “briefing” per raccomandare la “disciplin” prima della partenza e via ai primi 40 km. per la visita all’officina di restauro “Auto Feyrer Classic” a Herrsching. Per ragioni di spazio non mi posso dilungare sull’elenco delle bellissime auto che abbiamo visto in esposizione, in fase di restauro, in riparazione o ancora allo stato di rottamazione, ma avrete occasione di vederle in foto sul prossimo numero “Il Clacson”. Cito solo qualche pezzo più raro come la Mercedes-Benz 300 SL ad ala di gabbiano, la bisarca Fiat del Servizio Corse Ferrari, la Topolino C furgoncino, la Alvis, la Lagonda e le numerose Porsche 356 e 911 da restaurare oppure già restaurate. Il Titolare dell’azienda ci ha riservato una calorosa accoglienza, con tanto di bollicine, caffè e dolce facendoci visitare tutti i reparti per evidenziare l’elevata professionalità degli interventi. In questo luogo sacro, una “nobile signora italiana a quattro ruote” ha manifestato un piccolo inconveniente all’alternatore con conseguente batteria scarica, ma discretamente, si dice solo il “peccato”… Per la cronaca, il problema è stato brillantemente risolto dal “nostro” Cipriano Filippi con una soluzione provvisoria ma ingegnosa: una seconda batteria di scorta ed eventuale scambio con quella della sua macchina che, a turno, avrebbe ricaricato l’una e l’altra. Malgrado la “disciplin” Max Bauer ha avuto difficoltà a “staccare” i più appassionati da questa corte dei miracoli. A poca distanza abbiamo raggiunto un parcheggio riservato a Kloster Andechs per un magnifico pranzo all’aperto al Kolstergasthof, dove ci hanno servito la porchetta flambé con una spettacolare operazione di immagine. Inoltre, l’antipasto è stato servito su piatti di vetro con uno largo contorno blu scuro a forma a scudo che ricordava molto il famoso marchio di Chivasso e questo semplice dettaglio ha riacceso la rivalità delle opposte fazioni fra i sostenitori della casa di borgo San Paolo ed i fan del Biscione Visconteo! Dopo pranzo ci siamo recati a piedi a visitare la Chiesa di Andechs situata a sud del recinto conventuale, sul punto più alto del Monte con la torre campanaria che termina con la ‘cipolla’ del 1674-75 contenente quattro campane. L’orologio solare si rifà ad un antico modello e ricorda la caducità (Vergänglichkeit) della vita (segni zodiacali, angeli, morte). All’interno della chiesa prevalgono gli stucchi di Wessobrunn: rose, gigli = simbolo della Madonna, patrona della Chiesa. La porta interna è del 1670 e l’edificio tardo gotico è del XV secolo a 3 navate con pilastri isolati; nel 1755 terminano i lavori della trasformazione da chiesa medioevale a luogo di culto in stile rococò. Avendo sforato i tempi previsti, si è deciso di posticipare al martedì la visita della Wieskirche e proseguire verso Rottenbuch per l’appuntamento con il Sindaco. Giunti alla piazza del Municipio, siamo stati accolti dalla Banda del paese e da una piccola folla accorsa alla Cerimonia di Benvenuto indetta dal Sindaco Andreas Keller che nel suo discorso ha raccontato la storia di Rottenbuch ed i legami storici con l’Italia. Alessandro Lonardelli, Presidente del Benaco Auto Classiche, ha ringraziato in lingua locale per la calorosa accoglienza, portando i saluti e i doni del Comune di Bardolino e della nostra Associazione. Per renderci omaggio, alcuni appassionati del luogo hanno esposto vetture storiche, fra cui una NSU RO 80 ed una NSU spider entrambe con motore rotativo Wankel, una MG “A”, una BMW Dixi che aveva fatto un lungo viaggio internazionale di 30.000 km con sosta a Bardolino, una vintage Hupmobile ed un bellissimo side-car di marca Horex dei pompieri. E’ seguito un aperitivo con dolci preparati in casa dalla moglie del Sindaco. Questo piacevole avvenimento è stato pubblicato sul “ Süddeustche Zeitung” quotidiano regionale della Baviera, con foto ricordo con l’Autorità locale e, fra le 15 auto storiche partecipanti al raduno, la sola citazione di due Lancia: la Flaminia Touring e la Fulvia Zagato. Questa spontanea scelta redazionale del giornale tedesco ha gettato benzina fresca sul fuoco dell’eterna rivalità fra i Lancisti e gli Alfisti! A chiusura della cerimonia abbiamo visitato la chiesa di Rottenbuch, sempre in stile rococò, con lavori in corso per il restauro della parte esterna. Una pioggia battente ci ha spinto a rientrare rapidamente in albergo. La cena è stata servita ad un orario più europeo, poco prima delle 20.00.
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